HTC Dream con Android: TIM lancia il primo telefonino che naviga con Google
Il primo telefonino basato su piattaforma Android e che consente di utilizzare i servizi di Google sbarca in Italia grazie a TIM: si chiama Dream, è prodotto da HTC ed è già possibile acquistarlo nela rete commerciale di Telecom Italia con offerte in abbonamento e prepagato.
"Con questa iniziativa Telecom Italia conferma l’impegno ad offrire ai propri clienti prodotti all’avanguardia per arricchire i servizi rendendone più semplice e gradevole il loro utilizzo ed affermare la propria leadership nella navigazione internet da telefonino. " si legge nel comunicato stampa sul sito Telecom italia
L’HTC Dream possiede una innovativa interfaccia personalizzabile ed utilizza un display touchscreen da 3,2 pollici con risoluzione HVGA da 320 x 480 pixel. Usa una tastiera QWERTY a scomparsa ed è dotato di accelerometro per rilevare i movimenti del dispositivo e cambiare l’orientamento delle schermate di conseguenza.
Alla connettività con tecnologia HSDPA a 7.2 Mbpscon, si aggiunge un modulo Wi-Fi ed un’antenna GPS consentendo l’accesso immediato ai servizi internet ed in particolare ad alcuni dei più noti servizi di Google quali: il motore di ricerca web (Google Search™ ), la navigazione e localizzazione con visualizzazione fotografica 3D dello stradario (Google Maps™ ), la mail direttamente sul terminale (Gmail™ ), fino alla possibilità di vedere i videosu YouTube™.
Nell'area “Android Market” presente sul telefonino è possibile inoltre scaricare tutte le altre applicazioni disponibili nelle diverse aree tematiche come l’entertainment e lifestyle oltre ai games.
Altre importanti caratteristiche sono la fotocamera da 3.15 Mpixel con autofocus e uno slot per schede MicroSD, per espandere il dispositivo. Tutto questo il soli 158 grammi
HTC Dream è disponibile per abbonati e prepagati ad un costo iniziale a partire da zero euro fino a 199 euro, scegliendo tra le diverse soluzioni dell’offerta “Tutto compreso” . Tutte le formule avranno almeno 1 Gigabyte al mese di traffico Internet incluso.
Inoltre, gli utenti con carta prepagata potranno acquistare il telefonino al prezzo di 429 euro abbinando la carta servizi “Maxxi Dream10” dedicata alla navigazione, che permette di avere 50 MB di traffico dati al giorno, con una spesa di 10 euro al mese.
Questa offerta è in promozione gratuita per un mese per chi acquista Maxxi Dream10 entro il 30 aprile.
I motori di ricerca si mettono in nero per l'ambiente
L'ultima moda della rete nel campo del risparmio energetico sono le versioni in nero dei motori di ricerca che, proprio perché lo schermo è nero, risparmiano energia .
Cuil.com è nato già in veste nera, alcuni siti privati hanno richiesto a Google di sviluppare versioni con sfondo del famoso motore di ricerca: la moda "in black" sta prendendo piede.
Secondo alcuni il risparmio energetico sarebbe sensazionale: da 750 a 3000 megawattora all’anno su tutto il pianeta! Altri invece sostengono che tale risparmio non sia altrettaneto significativo: calcolano infatto il risparmio in circa 200.000 euro all'anno su tutto il pianeta
In ogni caso, che sia poco oppure tanto, attuare una politica di questo genere penso sia comunque un messaggio positivo e una buona abitudine in tempi in cui risparmiare energia è un must.
YouTube venderà musica e giochi.
L'annuncio ieri dai dirigenti: YouTube prossimamente venderà musica e videogiochi e sperimenterà nuovi formati pubblicitari per favorire la crescita delle entrate.
Il sito di proprietà di Google sta realizzando un servizio di e-commerce attraverso cui vendere musica, film, programmi tv, videogiochi, libri, biglietti per concerti e altri prodotti legati all'intrattenimento.
Tutto questo sarà possibile grazie alla collaborazione di Amazon.com e all'iTunes e si realizzerà grazie ad un semplice click su un pulsante direttamente dal video che si sta visualizzando.
Sembrerebbe che all'inizio la novità sarà rivolta al mercato statunitense ed al catalogo EMI, tuttavia è lecito pensare che presto l'offerta verrà allargata considerato che gli investitori stanno chiedendo a Google di cominciare a ricavare più profitti da YouTube, per il cui acquisto il leader mondiale delle ricerche su Internet ha sborsato nel 2006 1,65 miliardi di dollari.
CUIL: LA RIVOLUZIONE NEL CONCETTO DI MOTORE DI RICERCA - RECENSIONE
Cuil.com è il motore di ricerca che, stando a quanto affermato sul proprio sito, farà concorrenza a Google e Live Search .
Si scrive Cuil, si pronuncia “cool” e si trova su www.cuil.com
I suoi creatori non hanno scelto a caso il nome: al di là dell’ovvio significato della pronuncia, “cuil” è un’antica parola irlandese che significa “conoscenza. Secondo gli ideatori di questo innovativo motore di ricerca ”il web è cresciuto ed è ora che lo faccia anche la ricerca” se davvero alla conoscenza si vuole arrivare.
La differenza sostanziale tra i classici motori di ricerca e Cuil è soprattutto concettuale: le ricerche di Cuil si basano sulla scansione di siti web in base al loro contenuto e non alla loro popolarità.
La logica sta nel fatto che anche se una pagina web non è conosciuta o indicizzata o linkata può in effetti contenere l’informazione necessaria che si sta ricercando ed è per questo motivo che le pagine scansionate da questo motore di ricerca sono tre volte superiori a quelle di Google e cinque rispetto quelle di Microsoft.
Inoltre Cuil.com si propone di contestualizzare le parole chiave inserite in modo da raffinare la ricerca indicando i risultati più appropriati.
Una grande importanza è stata data alla privacy di chi utilizza Cuil.com per le proprie ricerche per cui non verranno conservati il nome o l’indirizzo IP e non verranno utilizzati cookie: non è importante da chi o perché viene fatta una ricerca, importa solo la ricerca stessa.
Incuriosito da queste affermazioni ho deciso di provarlo.
Si presenta bene: l’impressione è che i creatori abbiano puntato parecchio sulla grafica che è accattivante e, oserei dire, quasi signorile. Tutto il sito dà un’impressione generale di ordine che rimanda ad un concetto di alta qualità
La home page presenta sullo sfondo nero solo il nome “CUIL” in grigio e azzurro, un campo per la ricerca e il numero di pagine scansionate. Inserendo un termine, compare un menù a cascata contenente parole chiave di probabile interesse
La pagina dei risultati è estremamente curata, i risultati proposti sono ordinatamente disposti su tre colonne, la descrizione del risultato è piuttosto ampia ed arricchita con foto o logo senza che questo interferisca con la velocità stessa della ricerca.
In alto alla pagina una barra indicante schede con macrocategorie utili relative alle parole chiave inserite e sulla destra è presente un panel a discesa (foto) indicante ulteriori categorie di possibile interesse per la ricerca effettuata: se ci si sofferma su una delle categorie suggerite con il mouse, comparirà automaticamente la definizione della stessa (tutto solo in inglese per ora).
La parte che più contraddistingue Cuil.com è però proprio la ricerca in sé.
Ho cercato su Google e su Cuil un negozio di mia conoscenza in un paese qui in Italia.
Inserisco quindi nome di negozio e paese: Google trova subito il link alla home del sito mentre Cuil non trova risultati.
Inserisco allora in entrambi la categoria di merce trattata dallo stesso negozio e, di nuovo, il nome del paese. Google sciorina un elenco di siti che non hanno nulla a che vedere con la ricerca mentre Cuil mette il sito come secondo risultato.
Personalmente sono rimasto stupito all’inizio, mi pareva che Cuil fosse impreciso. Dopo un secondo di riflessione, però, sono giunto alla conclusione che le promesse dei suoi creatori sono state rispettate in pieno. Viene infatti data importanza al fatto che si stava cercando un certo tipo di merce in una certa zona, cosa che probabilmente avrebbe fatto la maggior parte delle persone. Quando si effettua una ricerca infatti si conosce poco nulla di ciò che si sta cercando, altrimenti perché usare un motore di ricerca??
Google (ma così anche Virgilio e Live Search) ha presentato il risultato solo in base al fatto che questo sito fosse indicizzato e sponsorizzato, non tenendo conto di cosa invece questo sito proponesse e di cosa trattasse il negozio.
Cercando in questi termini mi rendo conto che trovare qualcosa di realmente attinente alla ricerca può diventare veramente arduo.
In conclusione posso affermare che il concetto di ricerca applicato da Cuil non è solo innovativo ma anche efficace: staremo a vedere se riuscirà a farsi apprezzare dal grande pubblico.
GB: TROVA UNA PISCINA E FAI FESTA

Gia svariate "vittime": folla di adolescenti in casa.
(ANSA)- LONDRA, 18 GIU - E' l'ultima moda della rete: localizzare, con le immagini satellitari di Google Earth,le residenze con grandi piscine, entrare e fare festa.
Chi organizza, da' anche appuntamento ad amici e sconosciuti su siti come Facebook e Bebo.
Sono gia' svariate le vittime del 'dipping' - questo il nome della nuova bravata via web - che si sono svegliate nel cuore della notte con una nutrita folla di adolescenti che fanno bagno nella loro piscina.
GOOGLE PERMETTERA' DI CONSULTARE DATI DELLE SINGOLE RICERCHE WEB
SAN FRANCISCO (Reuters) - Novità per gli amanti dei numeri: Google ha deciso di permettere un accesso più ampio ai dati numerici delle ricerche Web, offrendo così una panoramica dei trend di ricerca in base alla popolarità delle singole parole.
Il colosso di Mountain View espanderà il suo servizio Google Trends, e
così gli utenti potranno consultare le cifre che indicano la diffusione di ogni singola chiave di ricerca nel vasto database dei termini.
Google Trends è stato lanciato due anni fa per "fotografare" quello che il mondo pensa nel tempo, almeno in termini di ricerche Web, anche se con alcune limitazioni.
Ora gli utenti potranno cercare tra i termini del database, confrontarli l'uno con l'altro e poi esportare i dati numerici in un comune foglio elettronico.
Il servizio è disponibile all'indirizzo trends.google.com.




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